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Il comma 15 della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025 proroga il regime agevolato già in vigore negli anni 2024 e 2025, riguardanti i redditi dominicali e agrari, estendendo l’agevolazione per l’intero anno 2026 del regime di agevolazione IRPEF.

I principali soggetti coinvolti da questa proroga sono i coltivatori diretti (CD), gli imprenditori agricoli professionali (IAP) e i soci di società semplici, che risultino iscritti nella previdenza agricola.

L’agevolazione non si applica alle società di persone (S.n.c. e S.a.s.) e alle S.r.l. che hanno optato per il regime di tassazione catastale, i cui redditi sono considerati redditi d’impresa (ex art. 32 TUIR).

In base alla norma, le quote dei redditi agrari e dei redditi dominicali concorrono alla formazione del reddito complessivo solo per una quota percentuale del loro ammontare:

  • Fino a 10.000 euro: esenzione totale.
  • Da 10.000 a 15.000 euro: imponibile al 50%, fino ad un massimo di 2.500 euro.
  • Oltre 15.000 euro: imponibilità integrale (100%).

Ai fini della determinazione dell’imponibile complessivo, le due tipologie di reddito suddette devono essere considerate congiuntamente.