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La nuova proroga consente che le assemblee delle società non quotate possano essere tenute “a distanza”, ovverosia tramite mezzi di audio-video comunicazione, anche se lo statuto nulla prevede in merito, fino al prossimo 30 settembre 2026.
Nello specifico, entro tale data si potrà intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, esprimere il proprio voto in via elettronica o per corrispondenza – anche in deroga alle disposizioni previste dallo statuto – nonché svolgere assemblee anche esclusivamente tramite mezzi di telecomunicazione, senza la necessità che Presidente e Segretario – o Notaio – si trovino nello stesso luogo.
Come precisato per le precedenti disposizioni di proroga, il termine del 30 settembre 2026 riguarda la data di svolgimento dell’assemblea e non la data di mera convocazione della stessa.
Pertanto, anche le assemblee dei soci convocate per l’approvazione del progetto di bilancio redatto dagli amministratori potranno pertanto tenersi “a distanza” nelle modalità sopra indicate, anche se ciò non è espressamente previsto nello statuto.
Per mero scrupolo precisiamo che i termini per l’approvazione del progetto di bilancio redatto dagli amministratori restano quelli ordinari, ovverosia entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, in quanto non è prevista alcuna proroga per i termini di approvazione del bilancio (come invece era stato previsto durante il periodo pandemico in sede di prima applicazione del Decreto Cura Italia).
Naturalmente si potrà procedere all’approvazione del bilancio nel maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio qualora dovessero ricorrere le condizioni previste dall’articolo 2364 c. 2 e 2478 bis del codice civile.



