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Tali questionari rientrano fra i poteri previsti dall’art. 32 del DPR 600/73 ai fini dell’attività di accertamento. L’Amministrazione Finanziaria sta procedendo con l’invio nei casi in cui ha riscontrato possibili anomalie incrociando i dati trasmessi dalla struttura ricettiva al Portale Alloggiati della Polizia di Stato con quelli dichiarati ai fini fiscali.
La mancata risposta al questionario potrebbe comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro oppure, nell’ipotesi peggiore, un accertamento induttivo del reddito.
Ricordiamo che l’invio delle cosiddette “schedine alloggiati” attraverso l’apposito portale è un obbligo previsto dall’art. 109, comma 3, del TULPS e riguarda tutte le strutture ricettive – anche diverse dagli alberghi – a prescindere dalla veste giuridica, dalla forma imprenditoriale o non imprenditoriale e dalla tipologia prevista dalle normative nazionali e locali (B&B, case vacanze, affittacamere, locazioni turistiche, locazioni brevi, etc.).
La trasmissione di tali schedine va effettuata entro 24 ore dall’arrivo dell’ospite e la sua omissione costituisce un illecito di natura penale.



