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Con il decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, il legislatore interviene sull’imposta di bollo applicabile alle persone giuridiche sugli estratti conto bancari e sui rendiconti dei libretti di risparmio, introducendo un incremento dell’importo annuo dovuto. La modifica, contenuta nell’articolo 12 del D.L. n. 38/2026, agisce sull’articolo 13, comma 2-bis, lettera b), della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. n. 642/1972.

La misura dell’imposta

La novità riguarda esclusivamente le persone giuridiche (lett. b del comma 2-bis): a partire dagli estratti conto e rendiconti emessi a decorrere dal 28 marzo 2026, data di entrata in vigore del decreto, l’imposta di bollo annua passa da 100 euro a 118 euro. Resta invece invariata la disciplina per le persone fisiche (lett. a), per le quali l’imposta rimane pari a 34,20 euro annui, a condizione che la giacenza media complessiva superi i 5.000 euro.

Nel caso di invii infra-annuali, l’imposta di bollo è determinata in proporzione al periodo rendicontato, ai sensi della Nota 3-bis all’articolo 13, comma 2-bis, della Tariffa. Pertanto, in tal caso, i nuovi importi per le persone giuridiche sono:

–              invii semestrali: 59 euro (in luogo dei precedenti 50 euro);

–              invii trimestrali: 29,50 euro (in luogo dei precedenti 25 euro);

–              invii mensili: 9,83 euro (in luogo degli 8,33 euro previgenti).

L’intervento determina quindi un incremento strutturale del carico fiscale per le persone giuridiche titolari di rapporti bancari e libretti di risparmio, con effetti immediati già dal 2026. Si ricorda, infine, che il D.L. n. 38/2026 è attualmente in vigore ma dovrà essere convertito in legge entro il 26 maggio 2026, con possibili modifiche in sede parlamentare.